...:(†Deadly Shade†):...

†GuArDaMi CoLlAsSaRe NeL mIo StEsSo VeNtRe E rIdI mEnTrE lA mIa SeRpE mI tRaNgUgIa LeNtAmEnTe....†

†ReGiNa ViZiAtA iN uNa PrIgIoNe D'aLaBaStRo†

†GaMbE fRaGiLi StOrPiE e Un CoLlO aVvOlTo CoN uN cApPiO†

+++Visite All'Antro+++

*loading* occhi bruciati con l'acido

+Quel che mi concerne+

..Rotten Butterfly Screaming For An Acid Frantic Freedoom....
Sono una Nevroromanticista colma di dolcissima psicosi...
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+Love&Hate+

Love:
Amo ciò che è bello, la perfezione naturale e quella non. La pioggia. La tempesta. L'amore che per qualcuno non esiste ma s'incarna in me...
Hate:

Queste orribili catene in ferro arrugginito...almeno fossero in cristallo..

+Bloody Wishes, Unspoken Desires+

Conoscere Isabella Santacroce
Uccidere un uomo
No one
No one


+Citazione del Mese+

*
Nulla nella vita dell'uomo esiste di veramente esaltante oltre a ciò che egli stesso erroneamente definisce deprecabile.

« Non sono contro la famiglia, ma contro l’istinto gregale dell’obbedienza, tramandato per eredità. Sono contro la costruzione di una coscienza morale per opera delle famiglie, contro questo imporre la loro vita sui figli, quasi un bisogno di dilatare se stessi investendoli. »
(Isabella Santacroce )

Sono la regina degli angeli maldestri delle calde notti sole di violini ascoltati. Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmi che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua. Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un po' respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria dove vendersi e svendersi e poi dimenticare. Cosa d'alta magia non ferirsi mai.
Isabella Santacroce, Luminal

*

+Music+

*


MusicPlaylist
Music Playlist at MixPod.com



darkwave, rock anni 70, psicadelica, ambient, metal-dall'epic al doom al viking-, depressive rock, j-rock, j-pop, e molto altro...principalmente ciò che riesce a distruggere la mia piccola scatola contenente la cerebrale-materia.

+Hear the speechless words...+


Dead girl
There will never be another one that dreams like you
Dead girl
There will never be another one that screams like you
When death sleeps, it dreams of you
Delilah played the dead girl at the freak show
She smiles like a ghost
Like zombies eatin' dust in Mexico
Life dries cold beneath the dead soul lights
She asked if it would hurt
I smiled and said no
The lie ran down my chin like embryo
She smiles like a corpse
Like zombies eatin' dust in Mexico
Life dries cold beneath the dead soul lights
When death sleeps, it dreams of you
Dead girl
There will never be another one to look in your eyes
Dead girl
There will never be another one that bleeds like you
I been dryin' in a dead age
I been reekin' of the new plague
The sound of the ocean is dead
It's just the echo of the blood in your head
Sister burn the temple
And stand beneath the moon
The sound of the ocean is dead
It's just the echo of the blood in your head
Burning your black flags
Burning your black flags
I been dryin' in a dead age
I been reekin' of the new plague
The sound of the ocean is dead
It's just the echo of the blood in your head
Sister burn the temple
And stand beneath the moon The sound of the ocean is dead
It's just the echo of the blood in your head
Burning your black flags.


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+Cyber Cyanide+

Foto: Photo_Decadent
Pattern: Hatriabeata
 

The end.

martedì, 17 marzo 2009 -

Non esisto.
Non esisto.
Non esisto.
Non esisto. Non esisto...

Eppure l'ho sentito, l'ho assaporato e l'ho visto- nella mia scatola cranica. Nel grande rosso.

<>

Non esisto.
Non esisto.
Non esisto. Non esisto...

L'oscurità così rossa, così vermiglia, lo so, c'eri anche tu all'interno delle strette mura!

<>

Non esisto.
Non esisto. Non esisto...

Ma in quell'attimo, nel grande rosso, sono morta e tu con me; in quell'ansante palpitazione sono morta anch'io.

<>

Non esisto. Non esisto...

Forse però esisti tu. Forse ti muoverai, in me. Portarti nel mio molle ventre... Forse dovrei solo sbattere quest’inutile scatola cranica, fino a tornare a non esistere più.

<>

Non esisto…

E tu con me.

<>





Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore marzo 17, 2009 21:08
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New Messiah

mercoledì, 11 marzo 2009 - poesie, bloody, strange, sullorlo della pazzia

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L'immagine spezzata

del volto mio -sbiadito-

nell'opaco riflesso

del sorriso che -affilato-

va squarciandosi.



Corrode lo sguardo

acceca la lingua

la dolcissima secrezione

per colei che ancor danza

sulle proprie ossa spezzate.





Lascerò ai corvi il mio ventre

cibatevene tutti! Mai alla luce

darò il figlio morto del mio Dio.

Con mani taglienti strapperò via

il seno, rendendomi vuota a chi

con sporche mani lo toccò mai,

mi bagnerò nel vermiglio infetto,

lo lascerò colare fra le cosce.



Sanguinante m'isserò sulla Croce

[legata e stuprata l'ultima volta]

e con un aggraziato inchino

ancor aprirò lo squarcio sul volto

pel pubblico idiota e adorante.



Con lo spago arrugginito allor

castrerò il mio sesso, cucendo

strette le dolci labbra e ridendo

poi con un'unica sinuosa mossa

dilanierò delicato volto

privandomi dell'uman sembiante.



Verrò legata alla Croce allor

i discepoli si ciberanno

della carne del mio strappato seno

e berranno il caldo mio sangue

dal suturato e pulsante mio sesso.



Diverrò l'entità luciferina

Diverrò l'entità cristallina

Diverrò l'essere perfetto

Diverrò il nuovo Messia

Riverita come il Dio



senza sesso

senza identità

senza pudore.


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore marzo 11, 2009 20:39
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rapsodia

sabato, 10 gennaio 2009 - sullorlo della pazzia









...Rapsodia notturna n°8: Suicidio Poetico, Acido Risveglio.






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Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore gennaio 10, 2009 16:29
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silenzio

venerdì, 09 gennaio 2009 - poesie, arcano








Silenzio





Sentirsi così, senza tempo,

spezzata sorda e vuota,

diacronicamente scomposta.

Sentire violento il nulla

echeggiarti dall'interno

in un crescendo di oscuro



tal reso solo pel cieco tuo sguardo.

Melodia creata dal Cantor beffardo,

sonata per l'almo dolce pianto,

che del mondo dell'ombre fa il canto.


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore gennaio 09, 2009 19:27
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La real ninfa

domenica, 02 novembre 2008 - poesie, bloody

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Se dipingessi gl’occhi tuoi

d’ematico rosso, com’apparresti?

Se le labbra tue strappassi

e in lor vece ebanico sorriso

ponessi, cos’ancor diresti?

Se recidessi lingua tua,

se facessi colar sanguigna bava,

con cieco gorgoglio cantresti?

Se sostituissi tuo cor,

idiota e delirante, solmente

con oscura petra, per me più

con finte lacrime piangeresti?

E se la sporca alma tua

estirpassi e’n loco radicassi

vuota nebbia, con quale

ipocrisia ti glorificheresti?



Se dipingessi la pelle tua

D’acido cobalto, com’apparresti?



Screziata e vanesia

Mia futile ninfa di pece…






Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore novembre 02, 2008 17:20
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vita

giovedì, 09 ottobre 2008 - introspezione

A lungo il pianto ha solcato dolce l’insaziabile mio volto: ingorda lo trangugiavo pregustando già l’avvento d’altre striature mefitiche attraverso la carne; speravo in quel dolore, in quell’arroventato passaggio come un condannato spera la pietà del boia, sadico ma un burattino solamente nelle mani d’un complesso Fato.

A lungo il fiele ha trapassato la mia gola: disarmante pronunciavo condanne per un ingiusto mondo, allarmata e disarmata, io stessa!, citavo brani per l’Apocalisse che dinnanzi agl’occhi miei offuscati di sangue si preannunciava, rendendo quelle parole cianotiche d’un greve risentimento e d’orrore, portatrici d’un fardello colmo d’infranti sogni e perduti amori.

A lungo ha vagato l’insano per la strana mia mente: sol cercavo pace in un candido anfratto oscuro; ottenebrandomi con idee vane e ipocrite, tentavo di vincere il male dilaniando la distrutta già psiche in una violenta vorace danza macabra, fatta di grida, sangue, ossa calcanti l’una sull’altra.



Funesto il tempo ticchettava sul biondo mio capo incinato al volere d’un impassibile Dio; quel tempo che più speravo scomparisse veloce, più mi s’incollava sulla pelle come cristallo bollente; quel tempo che languiva tra gli angusti recessi sinuosi della mia quotidianetà; quel tempo che maledivo con tutta me stessa; quel tempo che sguaiatamente mi rideva in viso quando lo supplicavo di scollarsi dal mio cadavere, dicendomi quanto fossi illusa nello sperare e nel chiedere.

E mi nascondevo nelle nebbie…desideravo si portassero via tutto il male, desideravo sopprimessero il dolore che sconsolato serpeggiava nel petto, collassando la volontà; eppur malgrado esse ovattassero i contorni del tutto che m’attorniava la realtà, non riuscivo a sentir le forme scomparire, la lama sol affondava più fonda, nella ricerca d’una purificazione ‘sì agognata da sembrare tanto distante quanto inverosimile; affondava sempre più fonda, tanto che ne ebbi disgusto: rigettavo la vermiglia perfezione che da li colava, e con essa il tentativo di liberarmi dalla luce che m’attanagliava nella infida sua morsa.



Ma ora, ferma e stanziata in questo buio, lo sento…

‘sì tanto voluta, sento l’infinita sinfonia umana, il gioco casto ed inviolabile tra’l battito e’l sorriso. Il greve sentor delle catene và affievolendosi ora dai candidi polsi, come il peso di questa ceramica mia maschra và facendo….

Respiro…questo respiro…questo è il mio respiro e questa…sono io. Ora, non ho bisogno di essere liberata. Non lo voglio più, or preferisco espiare ciò che ho fatto, ciò che del mio è più sbagliato. Sarò la Dama vestita per il lutto del futuro. Sorriderò, a questo incerto destino che gioca col sette di picche sul mio otto di cuore, sorriderò all’odio che riversa e permea triste questo capo forse non più così piegato, e anche se l’eterna lacrima posata sarà su questo patetico mio volto, mai, mai smetterò di sorridere.



Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore ottobre 09, 2008 21:25
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riflessioni subacquee

sabato, 09 agosto 2008 - poesie, introspezione, , strange

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Spesso mi sento come una viandante cieca: sono perennemente in cerca della via di casa, ma per via del buio che ovatta il mondo devo per forza farmi aiutare dal primo passante e lasciarmi guidare lungo sentieri ancora più oscuri di quelli già percorsi.
Troppe volte mi sono persa, e ancor più saranno le volte in cui mi perderò: gli uomini sono creature malvagie, i volenterosi accompagnatori si sono dimostrati sempre creature meschine che hanno giocato con l'anima inerte che non ha mai potuto difendersi.
Mi chiedo se mai verrà il giorno in cui riacquisterò la vista, ma anche se fosse, come riconoscere i miei nemici? O chiunque mi abbia usurpata?
Magari un giorno potrò trovare la via di casa grazie ad una persona onesta...senza per forza dover togliere il velo di notte che mi copre gl'occhi...


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Occhi di mare
Capelli di neve
Perchè guardi ove
Sott'acqua piove?

Capelli di neve
Occhi di mare
Profondo il lago
Dove non potrai più amare.

Cuore di vento
Bocca di morta
come or vedi
questa bambina storta?

Bocca di morta
Cuore di vento
non sento più il vento
scorrer lento.


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore agosto 09, 2008 16:14
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Tired

giovedì, 10 luglio 2008 - poesie, strange, oggi non va

Credo di essere diventata stanca e intollerante nei confronti di tutto, anche nei confronti di me stessa.

Anche il mio fisico dà richiami a riguardo, non ho praticamente più difese immunitarie...

Mi chiedo a chi possa importare, in ogni caso...

Sono riuscita a rimanere sveglia abbastanza a lungo per scrivere qui...

A voi...






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QUANDO la luce piange sulle strade
Amare lacrime di cordoglio
E una Luna avvizzita bacia
Il cuore pulsante della Musa;

QUANDO Iside torna rossa al tempio
Ammantata d’oro e d’avorio
E l’eterno sacro sposo dipinge
Di color verde il vicino Nilo;


QUANDO la calda Babilonia giace
Immersa nell’immensa biblioteca
E larga tre universi sussurra
Lingue arcane da lontani tramonti;

QUANDO labirinticamente vedi
Tutto ciò in un frammento d’istante,
cercami tra le stelle di Vergine:
la candela tua più si spegnerà.









Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore luglio 10, 2008 07:37
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Freedoom

mercoledì, 26 marzo 2008 - poesie, strange, sullorlo della pazzia

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oh, sì, sono tornata.

e con me il nuovo template, mi piace particolarmente. Ma chi se ne frega.

anyway....



vi lascio un paio dei miei ultimi scritti.




adieau



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“ […] E il corvo divorò il corpo della Volpe”.



Fine della fiaba.



Siamo tutti Corvi. E le carcasse di cui ci cibiamo sono fratelli, i nostri genitori; malgrado putrescenti, riconosciamo i volti e senza alcuna pietà svuotiamo i bulbi oculari…il sapore del sangue ci eccita.

Siamo tutti Corvi. E ci travestiamo da Lupi per poter sbranare senza essere rigettati dal resto del branco.

Saremo in ogni caso divorati.

Abbiamo visto l’Apocalisse e mentre gl’Agnelli si disperavano noi vivisezionavamo quelli troppo sconvolti perchè possano reagire.

Siamo tutti Corvi e siamo tutti Fratelli e Sorelle.

Continueremo a dilaniare fino a che qualcuno farà di noi carcasse senza sorriso.



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1482



Libertà…il gioco inerte, a Lei

Che il pensier non giunge, a Lei

Che dormiente non vede.



Libertà…il cuore d’una Musa

Sconvolta ma salda nell’alma, oh Lei,

ammantata di bianco.



Libertà…l’occhio l’indaga

Mentre la mano la cinge;



La gola soffoca e lei, là

Immensa e ‘si cristallina;



Lei, l’intangibile divina,

Il mantra irraggiungibile.






Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore marzo 26, 2008 10:45
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Silenzio.

lunedì, 14 gennaio 2008 - poesie, sadness, arcano, sullorlo della pazzia

Per l'ennesima volta, sono tornata. Che dire? Che volete che dica? Perché io non dico più nulla.

Posto una poesia, forse anche un pezzo in prosa, vecchi, risalenti al novembre 2007.

L'ultima volta che ho scritto.


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Schiava d'invidia



Freddi i passi che strisciano al suolo...

piedini stanchi di ballar, 'sì stanchi

frenetico il ritmo dei tamburi

a incitar l'ignobile lor moto.



Lo senti Madama corrotta?

Scivola nella gola, denso,

infiltra nei sospiri demoni

danzanti, artiglia soave l'immonda

carne che estasiata ne gioisce!



Lo vedi Madama distorta?

Può il cieco occhio tuo

intaccar l'esibizion macabra

e il riso che sfigura il volto,

appaga mefitica Cupidigia?



Più mai passo danzante solcherà

col cor tuo in mano morbido legno

allor perché non posi stanco volto

e rassereni l'alma tormentata?





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Il sorriso che v'angustia, Madama Tragedia, è dolce fiele per gl'occhi miei vuoti: la sabbia che c'avete gettato ora sanguina grazia.

Madama, Madama, avete mai sentito il grido di Messer Vento?

È il lamento che perpetua il contorcersi degl'alberi, sublimi nella loro Deformità; è l'ancestrale ossessione che ottenebra gl'almi dei Vetusti e rende putrescenti 'lor pensieri?

Madama, Madama, L'avete mai chiamato a Voi?

Avete mai sospettato volesse il Vostro tenero bacio d'addio?

Così simili, Madama, ma vorace vedeste Voi mai il cor Suo attanagliato da Serpi e Spine?

Madama, Vedeste Mai Il Veleno?





Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore gennaio 14, 2008 19:29
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spillo

giovedì, 25 ottobre 2007 - poesie, arcano

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Sciogli quelle pietre incastonate,

nell'iride dell'Angelo;

di pietra è il suo cuore

ma son certa - son sicura

piangerà sangue.


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore ottobre 25, 2007 21:41
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The cats will know.

lunedì, 15 ottobre 2007 - poesie, strange

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The cats will know,
What lies behind the eye
What is dreamless and admiring
What is mercyless and painful..

The cats will know,
Coming, our tale goes by,
Crossing, the clouds shoke with fear,
Changing, the scratch inside the thought.

The cats will know,
So close your mind
The cats will know,
They will leave all us blind
-beside the willow-


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore ottobre 15, 2007 18:57
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venerdì, 14 settembre 2007 - poesie

Il tempo passato - a rimirarsi nello specchio-

con una lacrima sul palmo

equivale alla risata dello stolto - caduto sul fondo di una ballata -

che ad ampie parole declama il racconto;



Un'ape, un fiore

- una chiave, forse -.



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Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore settembre 14, 2007 18:55
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Vago

martedì, 04 settembre 2007 - poesie, arcano

Inonda l'attimo esitante mio,
-poichè il fiore è appassito-
d'esitante amor divino, eccelso,
-dall' oscurità che prelevò il niveo colore-

Con l'ardore poi colmalo, ancora,
-la fede nell'eterno vien meno-
'che sì potrai averlo mai appagato
-attraverso il fuoco della cecità ella vaga-

E nuovamente la mente confusa
- l'angelo così pare mortalmente vicino-
vacilla dalla mano pia che l'ha sempre retta
- e l'animo forse troppo solcato per continuare-.

Perciò, una volta, amami, attraverso la pelle arsa
per ciò che vi è e vedi nel mezzo
e, due volte, lasciami, attraverso la pelle diafana
per ciò che la rubata bellezza ha condotto a se.


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore settembre 04, 2007 19:23
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School

martedì, 04 settembre 2007 - che schifo

La monotonia stà per coglierci tutti di nuovo...e tu sei pronto al suicidio mentale di massa?


Urlo di ObscureBeauty
Firmato alle ore settembre 04, 2007 15:07
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